Questo blog, perché?

Queste pagine le intendo come la parte "meno impegnata" rispetto al mio sito internet, http://www.monzamtb.altervista.org/
Impressioni, idee e immagini così come vengono, più che altro una specie di diario che mi serva per raccogliere questo materiale, per poterlo rileggere ogni tanto. Se ci capitate e lo ritenete interessante fatemelo sapere. Grazie!



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lunedì 30 gennaio 2012

Influenzato dalla moda o dai virus?



Ecco come può ridursi un biker dopo 5 giorni in casa con l'influenza...
Ma è tempo di reagire! La mia Nomad ha sete di sentieri...

sabato 9 luglio 2011

martedì 5 luglio 2011

Di nuovo in sella...



20 giorni... troppi senza bike! Oggi, finalmente, sono tornato a volare...

lunedì 2 maggio 2011

Sympatex Bike Festival, Riva del Garda...







Sabato, toccata e fuga al mitico Sympatex Bike Festival di Riva del Garda (TN).
L'aria che si respira è spettacolare, stand stracolmi di MTB e di attrezzatura di ogni genere, dappertutto bikers intrippati con le loro bici, e fra la "gente comune" personaggi che contano: non capita tutti i giorni di stare a fianco di Andrew Shandro allo stand della Trek o scambiare quattro chiacchiere con il canadese Wade Simmons, praticamente il capostipite del freeride in stile Northshore...










giovedì 17 marzo 2011

Evoluzione di un biker...

                                                            

                                 PAUL T(N)OMA(D)C

sabato 12 marzo 2011

Esisto ancora...



Non temete, sono ancora fra di voi. Troppo assorbito dal lavoro, ma vi penso sempre...
Presto novità ciclistiche interessanti, sul Blog di Paul Tomac naturalmente! 

sabato 15 gennaio 2011

domenica 9 gennaio 2011

Lavori forzati...





...ebbene sì! Dopo soli 17 GIORNI di vacanza, domani mi tocca anche andare a lavorare, non se ne può più!!! :-))))

martedì 4 gennaio 2011

Meritato relax






... e da domani un po' di relax alle terme di Montegrotto per curare gli acciacchi causati dalle ruote grasse...

lunedì 3 gennaio 2011

Un anno da ricordare...

Il primo post del 2011... ma ho ancora ben in mente l'ultimo giorno dell'anno appena concluso.
Una giornata perfetta; perfetto il cielo, perfetti i luoghi e i compagni di uscita.
Siamo tornati sulle "Rive rosse", quell'isola di Mediterraneo incastonata fra il Biellese e le colline di Gattinara dove il terreno granitico rosso e sabbioso e la vegetazione a cespugli bassi ci fanno immaginare di percorrere i sentieri sulle alture liguri.




E' stata la degna conclusione di un anno importante e intenso sul fronte della Mountain Bike, una stagione cominciata con la salita invernale al Cornizzolo e proseguita con tante altre avventure sulle ruote artigliate.
La nascita del sito "Una MTB per volare" e del blog che state leggendo mi ha permesso di comunicare le sensazioni e le emozioni vissute in bici, entrando in contatto con altri appassionati, con mia grande soddisfazione.
Ma quello che più mi resta è lo spirito di aggregazione, divertimento e amicizia con il quale, insieme a chi mi ha accompagnato, ho vissuto quest'anno di MTB.
Forza allora, il 2011 è ancora tutto da scrivere... 

sabato 4 dicembre 2010

Back to the mud!!

E finalmente, domani:



                                       

venerdì 26 novembre 2010

Trance continua





E' successo ancora... in trance con "Money" dei Pink Floyd, a 170 bpm!

domenica 21 novembre 2010

Elogio allo spinning

Piove, piove, piove… uscire in bici ed essere colti dalla pioggia può succedere, ma quando piove per giorni e giorni, partire sotto l’acqua non è il massimo. Guarda caso i miglioramenti, quando ci sono, riguardano i giorni durante la settimana mentre il week end… ci risiamo! E così, per la terza domenica consecutiva, niente MTB!!!
Un’ancora di salvezza fortunatamente c’è, quanto meno per mantenere l’allenamento e pedalare un po’, lo spinning.
Forse i puristi dell’ “uscita ad ogni costo”storceranno il naso, ma personalmente ritengo la pedalata indoor interessante e divertente, soprattutto se guidata da un istruttore valido. Penso che tutti o quasi i ciclisti, abbiano provato almeno una volta a pedalare su una spinbike. In palestra, in gruppi spesso anche di una ventina di persone, seguendo il ritmo di brani musicali scelti dall’istruttore, si eseguono esercizi di pedalata simulando un percorso che può comprendere tratti in pianura, salite, sterrate.
La bravura di chi tiene la lezione sta nel accattivarsi l’interesse degli spinners proponendo un programma (generalmente di circa 50 minuti) che abbia un suo filo logico ed un suo obbiettivo.
Si possono proporre allenamenti di tipo aerobico, intervallati, misti (aerobici/anaerobici) variando l’intensità del carico, influenzato dalla resistenza alla pedalata e dalla sua frequenza. Anche la scelta dei brani musicali ha una grande importanza. Personalmente amo la musica rock in senso lato e quindi vengo trascinato meglio da questo genere. Molto spesso, una volta concentrati sul brano, si arriva a sopperire alla fatica fisica con la forza mentale guidata dalla musica che ci sta accompagnando, entrando in una sorta di trance.
Con la musica adatta, le luci soffuse e la voce dell’istruttore che ci sprona nei momenti giusti, ci si può immedesimare a tal punto da sentirsi realmente in sella ad una MTB perseguendo l’obbiettivo immaginario di arrampicarsi lungo una ripida salita per poi scollinare, finalmente alla vista di fantastici panorami di montagna.
Certo, la sensazione non sarà esattamente la stessa ma, con un po’ di buona volontà e fantasia, anche l’aria della periferia di Lissone potrebbe confondersi per un attimo con quella delle Dolomiti… o per lo meno, lasciatemelo credere…

Con un po' di fantasia i 30 kg abbondanti di una spinbike ci potranno sembrare
i 10 di una full in carbonio.

venerdì 29 ottobre 2010

Ritorno a Folgaria!



Ecco la mia camera "riservata" all'Hotel Stella d'Italia di Folgaria, la 110;
per la terza volta mi ospiterà, questa volta per il corso finale della SIMB. Istruttore d'eccezione sarà il grande Marco Bui, ex campione del mondo di cross-country.
Ormai la partenza è vicina...

venerdì 22 ottobre 2010

Ma la vita è una brioche o una lavatrice?



 
                                                      
                                                                                        

Due oggetti comuni con significato simbolico contrapposto.

La lavatrice, elettrodomestico di indubbia utilità, spesso paradigma di una dura vita da massaia...
La brioche, alimento sfizioso, momento di svago...

La prima è fredda, metallica, razionale. 
E' vero, svolge una funzione importante ma che non dà spazio alla fantasia; è rigida nel suo operato, lavora seguendo dei programmi ben definiti, instancabile, monotona, senza distrazioni, fino a quando, inesorabilmente, si rompe. Anche la sua collocazione nello spazio è triste. Spesso in ambienti angusti, bui, come bagnetti di servizio, locali stretti adibiti a lavanderia, alcune addirittura subiscono le intemperie su piccoli balconi condominiali. Una vita sacrificata quindi, votata all'utilità pratica, ma sofferta e imprigionata senza sfoghi fra quattro pareti di latta.

La brioche è l'opposto, rappresenta la leggerezza della fantasia. Calda, fragrante e profumata, ricca di sfumature, mai uguale a se stessa...
Può essere di farina bianca, integrale, a forma di cornetto, quadrata, rotonda, piccola, grande, ripiena di marmellata, al cioccolato, con il miele, le mandorle, tiepida, dolce, salata. Rallegra la colazione a casa, ci consola al bar insieme al cappuccino e a merenda; la sera, piccola e salata, è un'ottimo aperitivo prima di cena. Certo anch'essa ha una funzione da svolgere, quella di nutrirci, ma lo fa svincolata da obblighi, da schemi, con gioia. Non è mai nascosta, è sempre in bella mostra, si diverte e sorride alla gente invitandola alla trasgressione alimentare e al piacere di una pausa.
Sì, anche la brioche a un certo punto termina la sua vita, ma almeno l'avrà vissuta con allegria, donando piacere alle persone che ha incontrato durante il suo cammino.

Sinceramente, spero tanto che la mia vita sia una brioche... 





lunedì 20 settembre 2010

Ma il biker è un sensitivo?

Lo sapevo già stamattina...
Avevamo in programma di visitare la manifestazione "L'isola che c'è" a Villa Guardia alle porte di Como, una fiera ormai conosciuta in tutto il Nord Italia, dove vengono presentate iniziative e prodotti con un unico comune denominatore, l'ambiente, la eco-compatibilità e la sostenibilità ambientale.
Quindi stand, bancarelle, spettacoli e quant'altro. Devo dire che frequentare questi ambienti risulta piacevole, anche perché sono ancora popolati da personaggi che mi riportano alla mia gioventù pseudo-fricchettona e che in realtà pensavo si fossero naturalmente estinti. E invece no, saffi, patchouli, gonne lunghe, capelli lunghi e colorati, gilet indiani... se socchiudo gli occhi sento ancora la chitarra a 12 corde di Uezzo che suona "The needle and the damage done" di Neil Young. Insomma torno indietro di oltre trent'anni...
Ma torniamo alla prima mia affermazione, "Lo sapevo già stamattina...".
Sapevo cosa? Ho pensato: "Siamo a Villa Guardia, vicino a Como. Conoscendo i personaggi, secondo me oggi in mezzo alla ressa potrei incontrare Massimo e Roberta." I due li ho conosciuti quando, intorno ai vent'anni di età, frequentavo un gruppo di birdwatcher e ornitologi, con i quali trascorrevo piacevoli week end in una stazione ornitologica dell'Università di Milano, sul lago di Como. Notare bene che Massimo lo avevo incontrato casualmente 8 anni fa, mentre sua moglie Roberta non la vedevo esattamente da 19 anni... Sono in coda per lo zucchero filato in una bolgia incredibile, alzo lo sguardo e tra la gente, eccola lì, la Robi che sta piazzando un batuffolo di zucchero in mano al suo bambino. E' proprio lei, non la vedo da vent'anni ma la riconosco. Allora c'è anche Massimo... Mi giro e dietro di me lo intravedo con il suo sorriso stampato in faccia.


Massimo in una sua tipica espressione di stupore

 Otto anni che non lo vedo ma è sempre uguale. E così come se non ci vedessimo da una settimana, incominciamo a chiacchierare allegramente e posso presentare loro mia moglie, Roberta pure lei, e la piccola Caterina.
Loro nel frattempo da due sono diventati quattro, proprio una bella famigliola. Parliamo a lungo ricordandoci episodi e amici del passato.
Poi Massimo mi chiede: "Ma sei dimagrito, fai dello sport?" Io, simulando con le mani il movimento della pedalata rispondo: " Sì, vado parecchio in bici..."
Gli occhi di Massimo si illuminano di quella luce che solamente pochi possono capire: "Anch'io... Mountain Bike! Stamattina sono partito alle 6 e mezza con la pila frontale accesa e sono salito oltre Brunate".
Solo allora ho capito perché avevo previsto questo incontro... anche lui è diventato un biker, me lo sentivo!

venerdì 17 settembre 2010

Ritorno al "Garibaldi"

Di fronte Raffaele "Il Piacentino". Con l'immancabile sigaretta, Antonio detto "Il Tailandese"


Era un po' che volevo rivedere i ragazzi del "Garibaldi" a Barlassina. Con loro ho fatto dei bei giri in bici e mi sono sempre divertito... Omar, Antonio "Il Tailandese", Raffaele "Il Piacentino", ovviamente anch'essi animati da  quella dannata passione per la Mountain Bike che quando ti entra dentro difficilmente ti abbandona.
E così, verso le dieci questa sera, ho pensato: "Oggi è giovedì, chissà se c'è qualcuno al Garibaldi?". Pronti? Via!!... in un attimo sono sulla Valassina a 140 kmh con gli AC/DC a manetta...
Erano lì, al solito tavolo all'aperto, con altri "afìcionados" dei quali non conosco il nome, gente che ispira subito confidenza e simpatia. Saranno stati almeno due mesi che non ci incontravamo ma era come se non ci vedessimo da ieri.
Inevitabilmente, come tutte le nostre serate, i ricordi di uscite, discese, cadute, programmi futuri si sono intrecciati, fra foto, video, birra e risate e... in un attimo l'orologio segnava quasi l'una.
Ciao ragazzi, è sempre un piacere chiacchierare con voi... alla prossima!!  

sabato 11 settembre 2010

Partenza mattiniera...

Meglio che dorma... domani mattina appuntamento a casa del Ruspa alle 5.45.





Si va in Engadina, la mia Snyper è già in macchina, pronta per la giornata...

Aria di casa...

Rientrato da Stresa e avendo davanti per tre giorni il meraviglioso spettacolo del Golfo Borromeo, devo ammettere che i miei primi 30 anni di vita li ho proprio passati in un bel posto...



Qui sopra, il panorama dalla mia camera al Regina Palace.
Il lago con in primo piano l'Isola Madre, alle sue spalle Verbania con il Monte Rosso. Sullo sfondo la punta del Pizzo Marona e la vetta del Monte Zeda, cresta di confine del Parco Nazionale della Valgrande.
Peccato che allora non avevo ancora scoperto la MTB...

venerdì 10 settembre 2010

Materiale 3° ciclo 2010

                                                                                       Stresa, 10 settembre 2010


Finalmente consegnato in riunione il materiale scientifico che accompagnerà la mia attività lavorativa nell'ultimo quadrimestre del 2010.

Ecco le immagini in esclusiva:





Data l'alta qualità delle pubblicazioni, i risultati non potranno che essere ottimi!